Le Mosche e la costruzione
Partiti: dopo le prime catture di pesci-suicidi disposti a salire sugli ammassi disordinati di peli e piume che di volta in volta propinavo, mi accorsi che la COSTRUZIONE delle mosche stava diventando la mia vera grande Passione; stava inspiegabilmente sostituendo i pomeriggi torridi passati in riva al torrente, con la canna in mano ad insidiare quattro pesci. Passavo giorni e giorni ad osservare gli insetti e a cercare di riprodurli successivamente, sgrezzando di volta in volta i mostri che creavo al morsetto. La scelta di un piumaggio particolare per garantire una maggior galleggiabilità della mosca, la riduzione della misura delle piume per riconsiderare le proporzioni e dare una "veste" almeno credibile alle mosche, la sottigliezza di considerare la forma e lo spessore del filo del gambo dell'amo, per creare insidie più o meno galleggianti ...
Da quei giorni è passata tanta acqua sotto i ponti e ho costruito tante mosche (anche se prima di chiamarle tali, avrei dovuto aspettare qualche annetto). Ho imparato che non esiste nulla di definitivo e di certo; che la bellezza della PAM consiste nel dover interpretare le variabili che ci si presentano. Una sfida sempre nuova e diversa dalla precedente, in cui il successo può voler dire cattura, ma anche semplicemente comprensione degli errori fatti e rielaborazione di quanto sbagliato per ridurre i margini di insuccesso futuri. É l'approssimarsi all'eliminazione dell'errore, gestendo una potenziale risoluzione "universale", è il tentativo di annullare una variabile, sapendo che comunque questo approccio risolutivo sarà inevitabilmente da riprendere in considerazione, al prossimo "contest". É, in piccolo, la ricerca della Verità; è Filosofia.
Meno prosaicamente, forse, è il tentativo di annullare le incidenze inattese del quotidiano che ci assillano durante la settimana lavorativa e che ci rendono inquieti, accompagnandoci al limite della sopportazione, e forse talvolta anche un passo più in là.
Oggi, non appena posso, sfogo il mio stress sul morsetto, prendendo ami e filo di montaggio, peli e piume, colle e materiali sintetici, cercando di costruire un surrogato di insetto, una parvenza di vita. É la mia valvola di sfogo ! ... che poi le mosche costruite, servano anche - incidentalmente - per pescare, è un di più, così come la cattura del pesce è un "over" rispetto al fatto stesso dell'andare a pesca. Ripeto, è Filosofia; la mia filosofia.
Come tutti i PAM (pescatori a mosca) e fors'anche di più, considerando la mia passione patologica per la costruzione, ho ormai un numero imprecisato di scatole portamosche, tutte piene di imitazioni e tutte sistematicamente rinnovate frequentemente con elargizione periodica agli Amici che mi accompagnano sul fiume e che ovviamente non hanno - fortuna loro !!! - contratto il mio stesso virus. Lo faccio con piacere. Condividere un tentativo e metterlo a disposizione di un Amico che - per sopportarmi è necessario - condivida la mia Filosofia, è molto appagante.
Per postulato - e in questo sono un assoluto estremista - pesco solo con mosche che io stesso abbia costruito. Magari copiate da altre che trovo in giro appese a qualche ramo, o sulle miriadi di pubblicazioni cartacee e siti web che consulto, ma DEVONO essere di mia costruzione.
Ognuno ha le proprie fissazioni; io non mi discosto e questa è la mia !!!
Non sono geloso delle mie mosche ed è per questo che, senza promettere nulla di preciso, mi piacerebbe scrivere, d'ora in avanti di cose pratiche.
Meno parole, più foto di passaggi costruttivi e di mosche.
... che poi, sempre incidentalmente, scappi qualche foto di uscite di pesca con relative catture (non sempre succede), non voglio evitarlo a priori.
Non ci si aspetti però mosche "salva cappotto", nè itinerari esotici o segreti, o tanto meno immagini di pesci dal tonnellaggio da Guinness dei primati: un torrente fuori casa, un particolare di una foglia, una piccola trota selvatica dalla livrea particolare, catturata (e rilasciata con tutte le accortezze) con coscienza di ciò che si sta facendo, un paesaggio ...
Ci si accontenta, soprattutto in questi periodi di crisi !
... ed è la mia Filosofia.
Alla prossima.
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